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Statuto Associazione

“STATUTO”

dell’Associazione “SOCREM – ASSOCIAZIONE MATERANA PER LA CREMAZIONE”

Art.1 - E’ costituita in Matera l’associazione denominata “SOCREM ASSOCIAZIONE MATERANA PER LA CREMAZIONE”.

Art.2 - L’Associazione ha sede in Matera al recinto 7° Lucano n.15.

Art.3 - Essa agisce nel pieno rispetto di tutte le opinioni religiose e politiche, mantenendosi estranea ad esse.

Art.4 - L’Associazione non persegue fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà:

  1. a)      favorire e diffondere la pratica della cremazione a mezzo stampa, conferenze, dibattiti e con qualunque altro mezzo ritenuto idoneo a tal fine;
  2. b)      promuovere presso le Amministrazioni Comunali, Regionali e Nazionali e presso tutti gli Enti Pubblici le riforme atte a divulgare la pratica della cremazione;
  3. c)      favorire la costituzione di altre associazioni fornendo loro tutto l’aiuto possibile.

Per il raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà esercitare ogni attività comunque connessa ai propri fini e compiere ogni atto necessario o semplicemente utile ai propri scopi.

SOCI

Art.5 - L’Associazione è costituita da coloro che possono essere soci ai sensi del presente Statuto.

Art.6 - L’iscrizione alla “SOCREM” è libera a tutti..

Art.7 - Per essere associato è necessario presentare domanda su apposito modulo rilasciato dall’associazione assieme alla dichiarazione in carta libera scritta e datata dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato ai sensi dell’art.80 del D.P.R. 21.10.1975 n.803.

Art.8 - L’associato che ha presentato domanda di iscrizione alla “SOCREM” e la domanda di cui sopra, è in regola ed ha diritto, sempre, e comunque ad essere cremato.

Art.9 - La cremazione è servizio pubblico gratuito ai sensi di legge. Sono a carico dell’associato, ovvero dei congiunti, le altre spese quali feretro, trasporto, urna cineraria ed eventuali altre tasse governative o municipali.

Art.10 - Nel caso che i familiari facciano opposizione alla cremazione dell’associato defunto, l’Associazione si impegna a fare in modo che la volontà dell’associato sia rispettata anche ricorrendo all’Autorità Giudiziaria.

Stessa procedura può essere applicata anche per non associati che abbiano espresso la loro volontà mediante disposizione testamentaria.

Art.11 - L’associato è tenuto al pagamento della sola quota associativa annuale, la cui entità viene stabilita dall’Assemblea ordinaria.

Art.12 - L’associato in regola con il pagamento delle quote sociali, ha potere di intervento, è elettore ed eleggibile, tutte le attività di servizio svolte dai soci a favore dell’associazione, nonché l’esercizio delle cariche sociali, saranno a titolo gratuito.

Art.13 - Gli associati che cambiano residenza sono tenuti a darne tempestiva comunicazione alla segreteria.

Art.14 - L’associato che esce dalla società per dimissioni, trasferimento od altro, oppure perché decide di non essere più cremato, non avrà alcun diritto al rimborso delle quote annualmente versate né potrà accampare diritti di sorta sul patrimonio dell’Associazione.

ASSEMBLEA

Art.15 - L’Assemblea è la massima assise dell’Associazione e le sue deliberazioni sono sovrane.

Art.16 - Essa elegge il Consiglio Direttivo ed il Consiglio dei Sindaci.

Art.17 - Essa determina e promuove le attività svolte e da svolgere, nonché il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.

Art. 18 - Il bilancio consuntivo è annuale e riflette l’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio direttivo all’Assemblea dei soci, che lo approva a maggioranza entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo. L’eventuale attivo viene imputato al fondo sociale.

Il bilancio preventivo è approvato con le stesse modalità di cui al precedente comma, entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno in cui si riferisce.

I bilanci devono essere depositati presso la sede sociale per i quindici giorni precedenti le assemblee che approvano  bilanci relativi, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivati interessi di consultazione.

Il bilancio consuntivo, con la relazione allegata, deve essere comunicata al collegio dei sindaci almeno 15 giorni prima della data fissata per l’esame e approvazione da parte dell’Assemblea.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.19 - Le assemblee degli associati possono essere ordinarie e straordinarie.

Art.20 - L’assemblea ordinaria è convocata dal presidente entro il 31 marzo di ogni anno, mediante lettera da recapitare agli associati almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione (data del timbro postale), nella quale devono essere indicati gli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dove essa è indetta.

Art.21 - Le Assemblee sia Ordinaria che Straordinarie, sono valide: in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, a ragionevole distanza di tempo dalla prima (almeno 24 – ventiquattro – ore), qualunque sia il numero dei soci presenti.

Art.22 - L’assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, o richiesta a maggioranza dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Sindaci o dalla Giunta Esecutiva.

Anche gli associati possono richiedere al presidente la convocazione dell’Assemblea Straordinaria purché la richiesta sia avanzata per iscritto e da minimo un decimo degli associati.

Nella richiesta debbono essere specificati i motivi per i quali la si richiede, nonché, eventualmente altre proposte da mettere all’ordine del giorno.

Art.23 - Sia nell’Assemblea ordinaria che nella Straordinaria il socio più anziano invita i presenti a nominare con votazione a scrutinio segreto o per alzata di mano o per acclamazione, il Presidente dell’Assemblea, il quale, a sua volta, designa il segretario e, qualora vi debbano essere votazioni, due scrutatori tra i non ricoprenti cariche, il presidente dell’Assemblea, prima di dichiarare la stessa validamente costituita, deve constatare con i dati fornitigli dal segretario, il numero dei presenti, la regolarità delle deleghe, il numero dei votanti.

Art.24 - Le votazioni possono avvenire, su decisione dell’assemblea stessa, per alzata di mano, per appello nominale o per votazione segreta.

Art.25 - Si deve procedere per scrutinio segreto quando trattasi di argomenti di carattere personale relativi ad un socio.

Art.26 - Un socio può rappresentare un altro, ed uno solo, previa presentazione della delega debitamente firmata.

Art.27 - Le deliberazioni dell’Assemblea debbono essere accettate incondizionatamente dai soci, sia presenti che assenti.

Art.28 - Le deliberazioni si intendono approvate quando ottengono la maggioranza dei voti dei soci presenti.

Art.29 - Il segretario redigerà il verbale, che, debitamente firmato sia dallo stesso che dal Presidente dell’Assemblea, dovrà essere messo a disposizione dei soci che ne facciano richiesta.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.30 - Il Consiglio Direttivo è costituito da cinque effettivi e tre Consiglieri supplenti.

Questi ultimi acquisiscono diritto di voto in assenza dei consiglieri effettivi.

Art.31 - Il consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea mediante votazione:

  • a scrutinio segreto
  • per alzata di mano
  • per acclamazione

Art.32 - Esso resta in carica 3 anni.

Art.33 - I Consiglieri non hanno diritto a compenso alcuno. Tutte le cariche sono onorarie.

Art.34 - In caso di recessione di un consigliere effettivo subentra il supplente eletto con il maggior numero dei voti e, se non si sono avute elezioni, il consigliere più anziano come socio.

Art.35 - In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, il Presidente deve convocare l’Assemblea

Dei soci per il rinnovo del Consiglio entro trenta giorni.

Art.36 - Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e può deliberare purché sia presente la maggioranza dei componenti. Per la validità delle sue deliberazioni valgono le stesse norme previste per quelle dell’Assemblea.

Art.37 - Un Consigliere può delegarne un altro ed uno solo a rappresentarlo mediante delega scritta.

Art.38 - In seno ai Consiglieri vengono assegnate per votazione segreta, per alzata di mano o per acclamazione, le cariche di Presidente, Vice-Presidente, segretario, tesoriere.

Art.39 - Il Consiglio Direttivo interpreta ed attua i deliberati dell’Assemblea.

Art.40 - Esso è responsabile della custodia e dello sviluppo dell’Associazione, ne promuove le iniziative, fa proprie le proposte dell’Assemblea, presenta all’Assemblea la relazione annuale delle attività svolte e le proposte per le attività future; all’Assemblea annuale deve presentare il progetto di bilancio preventivo ed il conto consuntivo.

Art.41 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, salvo che almeno tre consiglieri non ne facciano motivata richiesta o che il presidente non ritenga opportuna una convocazione straordinaria.

Art.42 -  I Consiglieri cooperano con il Presidente, con il Segretario e con i Sindaci per il buon andamento dell’Associazione, assumendosi la loro parte di responsabilità.

Art.43 -  Il Consigliere che mancherà alle riunioni tre volte consecutive, senza dare giustificato motivo delle assenze, potrà essere invitato a dimettersi o sarà dichiarato decaduto dalla carica.

Sarà chiamato a sostituirlo un consigliere supplente.

Art.44 - Il Consiglio Direttivo ha la facoltà, quando ne ravvisa l’utilità, di proporre all’Assemblea la nomina di un Presidente Onorario.

IL PRESIDENTE

Art.45 - Il Presidente ha il compito di rappresentare legalmente l’Associazione e di stabilire rapporti con Autorità, Enti, Istituti e provati allo scopo di dare incremento e sviluppo all’Associazione.

Deve:

  • far rispettare lo Statuto;
  • convocare l’Assemblea;
  • convocare il Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno in forma ordinaria ed in qualsiasi tempo in forma straordinaria;
  • sovrintendere all’organizzazione generale;
  • firmare i bilanci assieme al tesoriere:
  • firmare la corrispondenza;
  • prendere decisioni di ordinaria amministrazione;
  • seguire la pratica da svolgere affinché la cremazione di un socio venga assicurata.

IL VICE-PRESIDENTE

Art.46 - Il Vice-Presidente coadiuva e sostituisce il Presidente in caso di sua assenza od impedimento in tutti gli atti di sua competenza.

Art.47 - In caso di suo impedimento le attribuzioni di Vice-Presidente sono prese dal Consigliere anziano o da altro Consigliere su proposta del Consiglio Direttivo.

IL SEGRETARIO

Art.48 - Il Segretario deve:

  • tenere aggiornato il libro dei soci registrando ingressi e recessi
  • provvedere al disbrigo della corrispondenza secondo le istruzioni del Presidente;
  • compilare i verbali delle riunioni;
  • fare in modo che la cremazione di un socio defunto avvenga nel migliore dei modi assistendo i familiari nel disbrigo delle pratiche relative;
  • sbrigare le pratiche inerenti le decisioni del Consiglio:
  • assistere il presidente per il buon andamento della associazione.

IL TESORIERE

Art.49 - Il Tesoriere è incaricato di:

  • provvedere alla riscossione delle quote sociali;
  • provvedere ai pagamenti su mandato del Consiglio Direttivo;
  • tenere aggiornata la contabilità;
  • mettere al corrente il Consiglio Direttivo, ad ogni riunione o a richiesta, dello stesso contabile dell’Associazione;
  • presentare lo schema del bilancio preventivo entro il 30 gennaio di ogni anno;
  • tenere in regola il libro cassa registrando regolarmente le entrate e le uscite;
  • provvedere agli acquisti di tutto ciò che occorre all’associazione, sempre previa delibera del Consiglio.

Art.50 - Il Tesoriere è responsabile delle somme incassate. Può tenere presso di sé, quale contabile di diritto, soltanto una piccola somma di denaro (da € 25,00 – venticinque – a € 50,00 - cinquanta) sufficiente a far fronte alle immediate piccole necessità di ordinaria amministrazione. Deve versare di volta in volta le somme eccedenti presso l’Istituto di credito indicato dal Consiglio Direttivo.

IL COLLEGIO SINDACALE

Art.51 - Il Collegio Sindacale, composto da soci che non possono ricoprire altre cariche nell’Associazione, è costituito da tre Sindaci effettivi e due Supplenti, nominati eventualmente dall’assemblea costituente oppure, successivamente, dall’assemblea degli associati.

Essi eleggono tra loro il presidente del Collegio Sindacale a scrutinio segreto, o pr alzata di mano o per acclamazione.

Art.52 -  Esso ha il compito di:

  • sorvegliare la regolarità della gestione amministrativa;
  • accertare la regolarità della tenuta contabile;
  • controllare la situazione di cassa e la gestione del bilancio;
  • vigilare sui deliberati del Consiglio Direttivo.

Art.53 - Il Presidente dei Sindaci sottoscrive, congiuntamente al Tesoriere, la relazione da presentare al Consiglio Direttivo per la formazione del progetto di bilancio preventivo e per le determinazioni concernenti il conto consuntivo.

Art.54 - Il Collegio Sindacale si riunisce su convocazione del Presidente dei Sindaci o su richiesta di un Sindaco.

Art.55 - Il Collegio Sindacale dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art.56 - I Sindaci possono, ogni momento, provvedere ad atti di ispezione e controllo.

Art.57 - Il progetto di bilancio preventivo ed il conto consuntivo, con tutti i documenti giustificativi, dovranno trovarsi nella sede sociale almeno otto giorni prima di quello fissato per l’Assemblea, allo scopo di dare modo ai soci di prenderne visione.

IL PATRIMONIO

Art.58 -  Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle quote versate annualmente dai soci e dai contributi volontari;
  • dai beni mobili ed immobili;
  • da contributi e sovvenzioni anche di terzi.

Art.59 - Il patrimonio dell’Associazione è custodito ed amministrato dal consiglio Direttivo e dal Consiglio dei Sindaci sotto la responsabilità dei suoi membri.

Art.60 - Il patrimonio sociale non può essere erogato che per provvedere a quanto disposto nel presente statuto e per sopperire alla necessità di un razionale ed economico funzionamento dell’Associazione nel pieno raggiungimento dei suoi scopi, ivi compreso l’acquisto della sede sociale.

Art.61 - Alla fine di ogni esercizio il Collegio Sindacale provvederà alla redazione di un inventario del patrimonio sociale.

Art.62 - Il residuo attivo netto risultante dal bilancio sarà impiegato secondo le modalità previste nel presente statuto.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art.63 - In caso di scioglimento dell’Associazione il suo patrimonio sarà devoluto al Comune di Matera, purché questo si impegni a garantire ai soci il servizio fornito dalla “SOCREM” –ASSOCIAZIONE MATERANA PER LA CREMAZIONE”.

Nel caso che il Comune rifiuti, il patrimonio sociale andrà a qualsiasi Associazione, residente nel Comune di Matera che si impegni ad assumere l’onere di assicurare il servizio stesso.

Art.64 -  L’Assemblea, oltre che deliberare lo scioglimento dell’associazione, dovrà procedere alla nomina di tre liquidatori scegliendoli tra i soci.

Art.65 -  Il presente Statuto deve essere dato in visione a tutti i soci.

Art.66 -  I soci, l’Assemblea, il Consiglio Direttivo ed il Collegio Sindacale sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto.

Art.67 -  Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia.